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L’Inter è l’unica grande (??) che non è stata sfiorata dalle intercettazioni.
Vediamo chi c’era nel cda Telecom al momento dello scandalo:
il presidente era Marco Tronchetti Provera (azionista, tifoso e consigliere Inter); sostituito da “LUI”, il moralizzatore, Guido Rossi (ex consigliere Inter); il vicepresidente esecutivo è Carlo Orazio Buora (vicepresidente Inter); tra i consiglieri si trova un certo Massimo Moratti (proprietario Inter).
Fabio Ghioni(ex responsabile della sicurezza informatica di Telecom): «La struttura S2OC, che poteva rilevare e controllare qualsiasi cosa senza subire a sua volta alcun controllo». «È potenzialmente una struttura capace di fare qualsiasi cosa, anche intercettazioni vocali, poiché può entrare in tutti i sistemi, gestirli ed eventualmente dirottare le conversazioni su utenze loro in uso, con la possibilità di cancellarne la traccia».
Ma davvero?
Sempre Ghioni: : «Ricordo che un paio di anni fa, a Roma, nel corso di una riunione della Security a cui eravamo presenti io, Adamo Bove e Giuliano Tavaroli , quest’ultimo disse a Bove di segnare i telefoni del presidente Tronchetti, Carlo Buora e Marco De Benedetti. Il segnare il numero di un´utenza comportava l´avvertimento in tempo reale nell’eventualità in cui il telefono fosse intercettato dall’autorità giudiziaria. La circostanza destò la mia curiosità in quanto sapevo della possibilità di segnare i telefoni dalla centrale ma non che potesse farlo Bove dal suo ufficio».
Ma davvero? Quindi è possibile “segnare” delle utenza telefoniche affinché non siano intercettabili?
Tavaroli (responsabile del cnag, centro nazionale autorizzazioni giudizarie ) riferiva tutto a Carlo Buora, vicepresidente Telecom e vicepresidente dell’Inter.
Il vicepresidente della telecom nonché dell’Inter sapeva delle indagini e non ha detto niente ai nerazzurri? Ha ha ha ha ha ! Si, e gli asini volano!
Caterina Plateo (ex segretaria di Bove): «A un certo punto cominciai a nutrire perplessità circa le richieste del dottor Bove su elaborazioni dati, in particolare quelle che mi venivano fatte telefonicamente o su biglietti...per utenze che risultavano poi in contatto con personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport o di enti locali, quali il Banco di Roma (...)».
«Con il presente report siamo a riportare quanto emerso dall'attività di intelligence attualmente in corso a carico di Massimo De Santis e della di lui coniuge, sviluppata al fine di individuare eventuali "incongruità" in particolare dal punto di vista finanziario e patrimoniale a carico del soggetto di interesse».
Moratti , sull’argomento dice: “Si, l’ho commissionato io… anzi no…. Boh? Forse…..”
Lo conferma in due diverse interviste, poi smentisce se stesso!
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